IL CASTELLO DI CASTELLUCCIO
Il centro di Castelluccio è uno dei più caratteristici ed interessanti borghi antichissimi della Basilicata che si sviluppano sul versante settentrionale del Parco del Pollino. Località dalle origini molto remote, si ritiene che fosse già esistente intorno al X sec., pare che un tempo fosse un unico insediamento, mentre oggi ne esistono due che distano fra loro poco più di due chilometri. Entrambi, oggi chiamati Inferiore e Superiore, conservano la Chiesa di S. Maria delle Grazie, il Convento dei Francescani, la Chiesa di san Nicola di Myra, il mulino ad acqua e la Chiesa della Madonna della Neve e della Madonna del Soccorso, mentre quello Superiore, invece, conserva la bella Chiesa di S. Margherita e, ovviamente, i ruderi del Castello.
Proprio da questo inizia la storia.
La leggenda narra di due famiglie sconosciute che si contendevano la proprietà dellantico castello baronale. A chi fosse appartenuto non sappiamo, ma certo è che le due famiglie da secoli pensavano che fosse delluna o dellaltra.
Finalmente accadde il gran giorno del matrimonio fra i rampolli delle rispettive famiglie e tutto, per molti anni, tornò normale con mai era accaduto sino ad allora. Ma non durò poi così tanto.
La giovane sposa era conosciuta come una fanciulla casta e pudica che non era stata mai vista da alcuno in paese, se non coperta da un velo quando, di domenica, tutti frequentavano la Chiesa di Santa Margherita. Un giorno accadde che quel velo cadesse dal volto della giovanetta e tutti volgessero lo sguardo verso di essa.
Era di una bellezza straordinaria, così incantevole che tutti, in paese, mormoravano e si chiedevano come mai il brutto marito fosse stato così fortunato.
Come accade in ogni paese dove anche i muri hanno orecchie, il giovane baronetto venne a sapere della storia e decise di rinchiudere per sempre la giovane sposa in una torre alta, quella che serviva ad avvistare i nemici, la più irraggiungibile. La poverina fu laaora ripudiata, e ripresero le ostilità tra le famiglie per la contesa della fortezza di Castelluccio Superiore.
Vennero anche realizzati due veri e propri gruppi che si contendevano il territorio di Castelluccio, e fu così che, da allora, le due città vennero distinguendosi e furono separate.
Da allora si racconta che più volte, nei pressi del castello, si sentono alcuni soffi di vento, che a volte si confondono con le voci umane, e pare di sentire ancora i sospiri della giovane sposa, che morì rinchiusa per sempre nella fortezza.
(di P. Rescio)