IL CASTELLO DI GARAGUSO

Il centro di Garaguso ha certamente origini preistoriche. Ritrovamenti che risalgono all’XI sec. A.C. sino alla colonizzazione greca fanno pensare ad un insediamento che controllava la viabilità che dalla zona costiera di Metaponto raggiungeva Potenza ed il Vallo di Diano, toccando anche Monte Croccia e Serra di Vaglio.

C’è chi dice che nel Medioevo Garaguso si chiamasse Andriace (forse l’attuale Scanzano), e sicuramente un significato a questa interpretazione deve esserci, ma considerando la bella cittadina attuale, sappiamo che nel borgo antico di Garaguso è presente, a fianco alla Chiesa Madre dedicata a San Nicola di Myra uno stupendo palazzo che dà l’impressione di un castello: è Palazzo Revertera, grande e massiccio, che si staglia sulla formazione dolomitica, con i suoi sotterranei scavati nella roccia e le stanze disposte lungo un impianto rettangolare.

Si tramanda che circa tre secoli fa nel palazzo avvenne un fatto orrendo: era nato il bambino del barone e la città, per l’occasione, organizzò una festa per salutare tutta la famiglia Revertera, ma quello stesso giorno il bambino sparì misteriosamente.

Sia il barone che sua moglie si misero a cercare l’infante, ma nulla fu trovato.

Una tradizione vuole che il bambino sia stato trovato da una famiglia di pastori che lo accudì e lo crebbe come uno dei tanti, ma un’altra tradizione dice che ancora oggi, nelle giornate ventose, si avvertono le voci dei genitori che chiamano il bambino.

(di P. Rescio)