IL CASTELLO DI ALIANO
Una tradizione vuole che Aliano fosse stata fondata tra VI e VII sec. d.C. sul luogo di unantica fortificazione, il Praesidium Allianum, dal nome del fondo rustico appartenente al potente romano Allius. Questa storia, quindi, affonda le sue radici nellantichità più oscura.
Passavano in quella zona eserciti di normanni e di
bizantini per contendersi le terre a ridosso della pianura ionica, quando ad
Aliano, piccolo borgo medievale, arrivarono alcuni pellegrini diretti verso la
città di Potenza per venerare la tomba del vescovo Gerardo.
Gli
Alianesi erano conosciuti per lospitalità, ma in quei periodi di
guerra non cera tanto da fidarsi, per cui i pellegrini furono messi al
corrente che dovevano dimorare nel castello, ospiti del conte della zona. I
pellegrini furono contenti e, dopo aver cenato, si apprestarono ad entrare
nelle camere messe a disposizione del conte.
In realtà solo uno di questi era un normanno infiltratosi nel gruppo che, rimasto sveglio tutta la notte, tentò di forzare la porta principale del castello per far entrare, questa volta, non altri pellegrini, ma i nemici dei Bizantini. La spia tentava e tentava, ma il portone non si apriva. Una forza oscura impediva di aprire il portone. Preso dalla preoccupazione, luomo, senza svegliare alcuno, si affacciò da una finestra della fortezza, e vide nulla! Guardò ai piedi della costruzione, ma nella notte gli sembrava che il castello fosse sospeso in aria, senza alcun appoggio. Fuggì verso la stanza degli ospiti, ma pur provando a dormire, pensava di rimandare il tutto alla notte successiva. Ma non riuscì a prendere sonno.
Il giorno seguente il paese era in fermento, poiché si diceva che, nella notte, si erano visti dei cavalieri normanni che, ad un certo punto, si erano portati indietro. Essi, in realtà, non vedendo alcun segnale della spia, pensarono che fosse accaduto un intoppo non pianificato, come in effetti avvenne.
Passò la giornata tranquilla e la notte si preparò a scendere sul villaggio. La spia, questa volta, aveva uno strumento appuntito per forzare il portone che avrebbe consentito la conquista del borgo. Niente, provò e riprovò, ma niente. Il conte, nel frattempo, si era accorto degli strani movimenti delluomo e lo seguì sino allingresso del castello. Fu allora che egli vide qualcosa di incredibile: la spia aveva aperto la finestra ed era rimasto incantato di fronte a quella visione della notte precedente: il castello era sospeso nellaria.
Forse Dio volle che la città, per un certo periodo, dovesse ancora appartenere ai Bizantini, ma è certo che San Gerardo di Potenza ebbe un devoto pellegrino che prima lavorava da spia per conto dei Normanni.
(di P. Rescio)