IL CASTELLO DI GATTINI
In questa masseria viveva il padrone che, in un tempo imprecisato, si ammalò e chiamò il suo servo più fidato.
Giovanni disse sto per morire perché ormai la vecchiaia non perdona. Ti chiedo solo un ultimo favore. Mio figlio è troppo, ancora giovane per provvedere ai campi e al territorio. Promettimi che gli darai unocchiata e lo consiglierai al meglio. Non preoccuparti, padrone disse Giovanninon lo abbandonerò mai. Va bene, ora posso morire, ma mi raccomando!, non fargli vedere il ritratto della Principessa doro che si trova in quella stanza segreta che tu sai. Certo, non preoccuparti. Ed il padrone morì in santa pace.
Il dolore fu grande per tutti gli abitanti del casale e vi fu anche un solenne funerale campestre. Dopo la cerimonia, Giovanni prese il figlio del padrone e lo condusse nella Masseria.
Vieni, devo indicarti le stanze di questo grande palazzo. Ma il giovanotto rispose prontamente: Come, non sai che sono già stato qui e che conosco ogni stanza ? Si, ma non conosci le segrete; vieni, ti indicherò le stanze più nascoste
Al giovane padrone non sfuggì che di tutte le stanze visitate, alcune piene di tesori e vettovaglie, ne mancava una il cui ingresso era una piccola porta. Giovanni, dammi la chiave di quella porta! No, padroncino, ho promesso a tuo padre che non lavrei fatto!
Il piccolo sindispettì: Allora te lo ordino! Come vuoi, rispose a malincuore il servitore.
Non appena fu aperta la porta, apparve un quadro dorato che rappresentava una donna bellissima. Era la principessa doro.
Alcuni raccontano che i due visitatori rimasero così impietriti dalla vista di un ritratto così bello, che ancora oggi i visitatori di casa Gattini ne vanno ancora in cerca.
(di: P. Rescio)