IL CASTELLO DI MIGLIONICO
L'avvenimento storico che ebbe per centro questo castello è la Congiura dei baroni contro re Ferdinando d'Aragona il Vecchio.
Nel 1485 i turbolenti e malcontenti baroni si riunirono in un salone del castello, di straordinaria grandezza. Quel dramma, che finì con la tragica catastrofe di quasi tutti i baroni della stessa dinastia Aragonese e con la rovina e lo scompiglio del popolo.
La Sala in questione fu d'allora chiamata del "Mal Consiglio". Notare che il re stesso venne in quella circostanza nel castello.
Da quanto si è riferito "può argomentarsi da chi non lha veduto quale esser dovesse la sua grandezza. per albergare un Re con la sua Reale famiglia, tanti Signori e seguito di ciascuno e quindi comprendersi ancora quale in quel tempo esser doveva la sua importanza da tenere in sicura difesa così grandi congiurati.È perciò che la sala specialmente nella quale tali cose si trattarono con tanti simulati ragionamenti, ha mantenuta sempre la sua celebrità, col distinto nome di Sala del Mal Consiglio, quale con ammirazione, nel passato. è stata sempre visitata". La sala vera e propria, però, fu distrutta dal terremoto del 1857.
Poiché il pian terreno è diverso dal piano superiore, che fu fatto costruire dal conte di Andria Alessandro sembra nel 1110; poiché il pian terreno, nel detto anno, era già mal ridotto; bisogna parlare, circa l'origine, dellVIII-IX secolo.
Non si conosce però la data precisa. Così pure si perde nellantichità la data certa del primo barone del castello.
Al castello si accedeva per unantica attraverso cui si entrava nellatrio interno e, al centro, si vedeva una grande ed antica cisternane, e la lunga gradinata, a capo della quale.
Nel 1487, dopo la congiura dei baroni, Ferrante dAragona lo concesse a Giovanni Nauclero I Sanseverino, che dopo la cacciata degli Aragonesi da Napoli, ne furono proprietari quasi ininterrottamente fino al 1624, anno in cui lacquistò Ippolito Revetera dei Duchi di Salandra.
Questi signori lo persero in virtù di espropriazione forzata nel 1829 e, nel 1861, infine, in seguito a un decreto fu incamerato al Demanio.
Il castello ha la forma di un poligono ad otto lati, ma in realtà presenta un nucleo quadrangolare rinforzato, ai vertici, da torri a pianta circolare raccordate da cortine, al cui centro vi è una torre quadrilatera, "se non che dilato dinnanzi è poco più corto di quello di dietro e sta sito alla punta della crociera verso il sud, su di un terreno pietroso cinto alla base da grosse mura con terrapieni, e fiancheggiato da sette torrioni, due dei quali, negli angoli di dietro. sono formati a doppie torri, più quattro bastioni a scarpa, con le loro sommità coronate da merli".
Il suo ingresso, preceduto da un lungo e largo spianato, è rivolto a nordest, ma forse l'ingresso originario era però a fianco della presente, cioè guardava il sud.
(di P. Rescio)