IL CASTELLO DI STIGLIANO

Nel 1697, dopo la morte di don Nicola Carafa de Guzman, lo Stato di Stigliano, per mancanza di eredi diretti fu devoluto alla corte, la quale, per 122.100 ducati, lo vendette a Donna Olinda Piccolomini. Alla vendita si fece precedere l’apprezzo dei feudi, che si legge estesamente in un voluminoso libro manoscritto. che ha per titolo "Compra di Stigliano".

Da detto manoscritto, riportato da Pennetti stralciamo la descrizione del castello, che già nel predetto anno non si trovava in buone condizioni, essendo stato molto danneggiato dal terremoto del 1694.

Sembra che il castello nel XIV sec. fosse stato restaurato da un famoso architetto locale, Jacopo da Stigliano, lo stesso che costruì la cattedrale di Pignola e che restaurò anche il castello di Uggiano presso Ferrandina.

Il manoscritto così recita: "A mano destra della porta principale di Stigliano vi è il castello, consistente in un arco di porta. senza porta di legname, dal quale si entra al cortile scoperto, dove si vedono le mura di diverse stanze dirute. A mano destra vi è una stanza coperta a tetti dove prima vi era la cappella; segue appresso un poco di atrio coperto a travi, però l’astrico è mezzo caduto, dal quale si entra ad una stanza a travi, accosto vi è l’altra stanza, e da essa s’entra ad un’altra stanza più piccola. E dal detto cortile sagliendo per alcune stanze dirute s’impania al suddetto coperto, che forma un poco di loggetta, con l’astrico sfondato, dalla quale s’entra ad una camera grande coverta a tetti…".

Di questo castello alcuni contadini raccontano che vi fossero numerose provviste per l’inverno. Un giorno di un anno imprecisato, la popolazione, che moriva di fame, prese d’assalto il castello per recuperare ogni tipo di cibo: solo che entrarono quando il signore del castello era a cena. La spettacolo fu di orrore e sgomento, quando videro che il signore si cibava di carne umana e le dispense erano ricolme di sacchi imbottiti di ossa umane.

Quasi all’istante il signore del castello venne ucciso e fu allora che si scoprì il perché delle sparizioni notturne di parecchi concittadini. Ancora oggi, infatti, gli abitanti di Stigliano raccomandano i giovani di stare attenti quando escono di notte.

La città di Stigliano era circondata da una fortificazione. In un affresco del 1709 erano dipinte le torri che circondavano la città di Stigliano, che ovviamente vennero abbattute quando con un Privilegio Giovanni Orsini del Balzo donava il suo castello ai cittadini.

(di P. Rescio)