|
"A
Rosetta e alla sua Cirigliano"
La
sua voce non conosco
e
come se il mio orecchio fosse ingrato
a
tale dolce nota…
Ma
immagini mi riportano il suo volto
nella
mia stanza
dove
compongo liriche
per
le meraviglie viventi…
La
sua bella Cirigliano dorme stanotte
abbracciata
dalle colline…
Dorme…ma
non ritrae tra le vie
il
riflesso d’una stella;
a
sua volta eleva le braccia
in
strie di luci
per
tentar la stretta a colei
che
le sfugge dalle vie…
E
così…attonito il campanile
tace
di campane,
il
grano sui sinuosi colli ondeggia sereno
e
i papaveri la chiamano ancora…ancora
come
cento,mille occhi
arrossati
dal pianto…

per votare la poesia clicca
sul bottone che vedi sopra e seleziona la poesia numero
due.
|